martedì 28 luglio 2015

2 vittoria

Riscatto Ferrari, Vettel trionfa in Ungheria: “Dedico la vittoria a Bianchi”

Partenza a razzo delle Rosse, ma Raikkonen costretto al ritiro da un problema tecnico. Anche Kvjat e Ricciardo sul podio. Male le Mercedes. Marchionne: «Questa è per Jules»
AP
La festa degli uomini della Ferarri per Sebastian Vettel appena passato sul traguardo

26/07/2015
Una partenza a razzo e una gara perfetta. Sebastian Vettel firma un’impresa, batte le Mercedes, conquista il Gran Premio d’Ungheria raggiunge il mito Ayrton Senna a 41 vittorie nella storia della F1. «Grazie ragazzi, un’altra bandiera a Maranello», ha detto Vettel parlando dall’abitacolo della sua Ferrari subito dopo aver tagliato il traguardo. Poi, in una giornata densa di emozioni, ha ricordato nel modo migliore l’amico scomparso Jules Bianchi («Questa vittoria è per te», le sue parole alla radio appena tagliato il traguardo). Peccato solo per Kimi Raikkonen, autore finalmente di una prova maiuscola, ma sfortunato protagonista a 13 giri dalla fine quando - secondo alle spalle del compagno di squadra - un problema elettrico lo ha costretto alla resa. Al secondo posto, la Red Bull di Daniil Kvyatche precede il compagno di scuderia Dani Ricciardo



DIETRO LE MERCEDES  
Nelle retrovie le due Mercedes. Il campione del mondo Lewis Hamilton ha chiuso al sesto posto, meglio del suo compagno di squadra, Rosberg, che ha chiuso all’ottavo posto, dopo essere stato secondo fino a tre giri dalla conclusione, attardato poi da una foratura che lo ha costretto al rientro ai box.Per Vettel è la seconda vittoria con la Ferrari dopo quella ottenuta alla seconda gara in Malesia. 


LA GARA  
Una vittoria tanto strepitosa quanto insperata. Costruita fin dal primo rombo, quando con una partenza “10 e lode” ha bruciato Hamilton, “infilato” anche da un arrembante Raikkonen che per oltre metà gara ha occupato il secondo posto, tanto da far pensare ad un’incredibile doppietta cinque anni dopo Hockenheim (allora primo Alonso, secondo Massa). Un sogno che dura una quarantina di giri viene infranto - è il caso di dirlo - dallo schianto al 43esimo giro di Hulkenbergche va per la tangente in curva, poi diritto contro le protezioni e che porta all’ingresso della safety car. Che azzera i distacchi, riporta le macchine in fila indiana e, di fatto, apre un’altra gara. Si pensava che le due Mercedes, dopo la partenza disastrosa, ne avrebbero approfittato ma così non è e anche le due frecce d’argento inanellano errori su errori. Sfortunato soprattutto il tedesco, che tallonava Vettel fino a tre giri dalla fine e che si è dovuto arrendere alla jella e a una foratura che lo hanno costretto ai box e alla bandiera bianca.  


LA CLASSIFICA MONDIALE  
Per il campione del mondo in carica c’è almeno la magra consolazione di aver allungato nel Mondiale sul compagno di squadra ora distante 21 punti (202 contro 181). La gara più pazza dell’anno regala poi sorrisi anche in casa Red Bull, 2/a e 3/a con Kvyat e Ricciardo, mentre uno strepitoso Verstappen (ha appena 17 anni) sfiora il podio e chiude 4/o con la Toro Rosso. Grande quinto posto poi per Fernando Alonso che porta per la prima volta a punti la McLaren-Honda. 


LA DEDICA DI MARCHIONNE  
Dopo la dedica in diretta di Vettel è arrivata anche quella di Sergio Marchionne: «Una vittoria che vogliamo dedicare alla memoria di Jules Bianchi, un ragazzo fantastico che ci manca tanto. Purtroppo non possiamo festeggiare un primo e secondo posto che erano alla nostra portata per i problemi avuti sulla macchina di Kimi», dice il presidente della Ferrari. «Un monito ulteriore a non abbassare mai la guardia - ha aggiunto Marchionne -: dobbiamo sempre lavorare per chiudere il divario con chi ci sta davanti ma senza mai dimenticare l’affidabilità. Tra poco - ha concluso - ci fermeremo per la pausa estiva da cui, sono sicuro, tutta la Scuderia tornerà ancora più agguerrita e determinata». Ora il circus va in ferie e il prossimo appuntamento è in programma il 23 agosto col GP del Belgio

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